La storia

La storia 

Fu facile innamorarsi di un posto incantevole come questo, diede incarico al talentuoso architetto Carlo Mangani e oltre alla casa costruì una cantina, da allora continuò ad ampliare la sua azienda impiantando altri vigneti. Il grande prato che oggi accoglie i visitatori fu voluto dalla moglie Vanna che curò personalmente tutta la sua creazione, fece sostituire i seminativi con un curatissimo giardino circondato da alberi e alte siepi: l’ingresso quasi nascosto agli occhi poco attenti, la strada sterrata che scende e passa sopra il Rio Volpe e poi si apre sulla vista del parco, della villa e dei vigneti ha qualcosa di magico, che mozza il fiato ogni volta. Più tardi, sempre sotto le direttive dell’architetto Mangani, fu costruita la nuova ala dell’azienda che ospita il magazzino e nel suo seminterrato anche la nuova barricaia, nascosta e silenziosa, dove maturano pochi vini selezionati attentamente.

Nel 2010, quando Mario Colla è venuto a mancare, i figli hanno deciso di continuare la sua opera, concentrandosi sul miglioramento qualitativo e sulla sostenibilità ambientale. Frutto di questo impegno è l’attuale linea VULPES, in riferimento al nome del ruscello che attraversa la proprietà e suggerisce la presenza degli animali tipici dei colli friulani

Nel 1977 Mario Colla acquistò parte dell’odierna azienda con l’intento di costruirsi una casa per l’estate.